AltraPsicologia per l'ENPAP

Paese dei Balocchi ENPAP. 415mila € al CdA per gestirne 100 MILIONI di € in modo dubbio ed oscuro.

Postato da: il 15.01.2013 | 10 Commenti
Fondo Cartesio ENPAP
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Al CdA dell’Enpap credevano forse di essere nel Paese dei Balocchi, il luogo immaginario descritto nel romanzo di Collodi, dove “… è una vera cuccagna!” E, come il gatto e la volpe, andavano a braccetto.

L’attuale CdA dell’ENPAP, 4 consiglieri di “cOstruire previdenza” e 1 di “cultura e proFessione”, non pago dei 386.000,00€ che ci costa annualmente in compensi ‘regolari’, percepisce ulteriori 29.000,00€ da una società privata presso cui l’ENPAP ha investito soldi. Il tutto per fare 5 riunioni.

Riunioni ‘di garanzia’ un po’ particolari: per un Fondo immobiliare che loro stessi hanno scelto per investire 100 milioni di euro degli psicologi. A braccetto, il gatto di cultura e proFessione e le volpi di cOstruire previdenza, potrebbero esserci costati mediamente 1.160,00€ a testa per ognuna di queste riunioni.

Più o meno lo stipendio mensile di uno psicologo, per ogni riunione. E con quali effetti?

Vi raccontiamo una storia che può divertire solo i suoi protagonisti ma di certo non fa divertire gli Psicologi ….

Procediamo con metodo (cercandolo dove non c’è)

Nel 2011 compare per la prima volta sui bilanci Enpap un fondo immobiliare chiuso, il Fondo Cartesio, di cui come sempre i membri del CIG dell’Enpap vengono a conoscenza a cose fatte.

I consiglieri del CdA di cOstruire previdenza e di cultura e proFessione rivelano, in fase di approvazione del Bilancio, che hanno sottoscritto l’impegno a versare 100 MILIONI di EURO (si tratta del 15,4% del totale dei nostri risparmi) su questo Fondo Cartesio.

La gestione del Fondo Cartesio (che consiste nell’acquisto e gestione immobili) viene affidata per la durata di 15 anni, prorogabili di altri 5, ad un unico soggetto, la Fabrica Immobiliare SGR.

Affidare una fetta così consistente del patrimonio ad un unico soggetto, per un periodo così lungo, senza differenziare il rischio, è mossa incauta e pericolosa dal punto di vista della sicurezza degli investimenti. A maggior ragione in un mercato immobiliare italiano in piena crisi. Per di più se scopri che i rendimenti derivano sostanzialmente da canoni di locazione e rivalutazione (in questo periodo di recessione…

Rivalutazioni basate sul valore presunto degli immobili, valutato da “Esperti Indipendenti”. Chi è stato chiamato come ‘Esperto Indipendente’ per valutare gli immobili di Cartesio? Una società con sede in Inghilterra, in un paesino di 22.000 abitanti sito nella ridente campagna inglese, che per poche migliaia di euro di compenso ci valuta immobili in Italia del valore di un centinaio di milioni di euro. Pensa che Bankitalia stessa mette in guarda dal fenomeno di gonfiare il valore degli immobili nei fondi mobiliari… fosse mai che…

Pruriginose coincidenze…

Fabrica Immobiliare SGR è amministrata da Raffaele Giovanni Rizzi, persona nota alle cronache poiché indagato per “falsità ideologica commessa in atti pubblici […] e per aver rivelato e utilizzato segreti d’ufficio”.

Sembra che a noi psicologi piaccia profondamente affidare i nostri soldi a persone indagate.

Entriamo nel merito!

Il Fondo Cartesio (di proprietà dell’Enpap al 100%) è gestito da Fabrica Immobiliare SGR, che a sua volta è partecipata dalla Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) al 49,99%. Tenete a mente questa banca perchè in questa storia torna spesso.

Tra le varie operazioni immobiliari del Fondo Cartesio salta all’occhio l’acquisto di un immobile a BOLOGNA che costa diverse decine di milioni di euro. Per questo acquisto Fondo Cartesio ha acceso un mutuo di 18 Milioni di Euro presso – ma che coincidenza – Monte dei Paschi di Siena.

L’ENPAP all’epoca dell’acquisto disponeva di 41 milioni di Euro liquidi. Lo stesso Fondo Cartesio disponeva in cassa di 10 Milioni di Euro e in più poteva chiedere all’Enpap di versare altri 22 milioni che già il nostro Ente si era impegnato a corrispondere.

Nonostante i soldi non mancassero né all’ENPAP, né al Fondo Cartesio (di proprietà ENPAP),  si è invece deciso di accendere un mutuo con Monte dei Paschi di Siena e di depositare i vari milioni di Euro che intanto ha liquidi sempre presso – ma che ri-coincidenza – lo stesso Monte dei Paschi.

Una scelta decisamente curiosa.

Perché accendere il mutuo quando vi era la liquidità necessaria? Perché pagare gli alti interessi di mutuo ed intanto depositare i propri soldi su un conto bancario con interessi esigui?

Se poi tutte queste operazioni avvengono con la stessa banca (che notoriamente si trova a RISCHIO DEFAULT) l’operazione appare al minimo incomprensibile.

Negli interessi di chi è stata fatta questa brillante operazione? Non pare proprio sia stata fatta nell’interesse degli Psicologi.

E come d’improvviso… il Paese dei Balocchi!

Il Monte dei Paschi, come scritto nel Fondo stesso, è in palese conflitto di interessi rispetto alle operazioni sopra citate. Il Fondo Cartesio decise quindi di nominare un Comitato Consultivo del Fondo stesso, a garanzia dell’investitore (dell’ENPAP, cioè di noi iscritti!).

costruire previdenza aupi cultura e professione

Eccoli qui, il gatto e le volpi del Fondo Cartesio

Indovinate chi sono i membri del Comitato che ci dovrebbero tutelare? Il CdA ENPAP al completo! Maggioranza e opposizione a braccetto:

Angelo Arcicasa, Claudia Burroni, Paolo Moscara e Daniela Petrolo di cOstruire previdenza assieme a Caterina Vezzoli di cultura e proFessione

I consiglieri CdA, di cOstruire previdenza e di cultura e proFessione, si sarebbero quindi riuniti ben 5 volte come “Comitato Consultivo” per vagliare il piano di investimenti del Fondo Cartesio. E nonostante gli evidenti e dichiarati conflitti di interesse, hanno sempre autorizzato TUTTO!

Come ciliegina sulla torta il Fondo Cartesio ha in bilancio fra le spese questi 29.000 Euro, per il Comitato Consultivo, composto dai membri del CdA ENPAP. La voce è “altri oneri gravanti sul fondo”, l’attività concreta è consistita nelle famose 5 riunioni (si presume, quindi, 1.160 € a testa a riunione).

Evidentemente a compensare i membri dell’attuale CdA dell’Enpap per il loro impegno nella “tutela dei nostri investimenti” non erano sufficienti i 386.000 Euro che già ci costano!

Immaginiamo che vi aspettiate che poi il Fondo Cartesio abbia reso ampiamente, per giustificare i rischi che ci si è accollati con questa gestione.

E invece no! Il Fondo avrebbe dovuto fruttare il 4,5% ma, tolte le spese, ha fruttato solo l’1%.  Le spese che hanno abbattuto il rendimento sono in gran parte per pagare i mutui accesi con MPS, le commissioni e le consulenze (comprese quelle dei membri del CdA). E siccome alla fine erano rimasti gli spicci, il Fondo ha pure deciso di non dare nulla all’ENPAP!

Quindi:
Soldi degli psicologi investiti: 100 milioni di euro.
Rendimento finale 2011 per gli psicologi: ZERO.

Un amore incondizionato per MPS

Non soddisfatti, i consiglieri al CdA di cOstruire previdenza e di cultura e proFessione hanno anche autorizzato, sempre nel 2011, l’acquisto di 5 Milioni di Euro di obbligazioni del Monte dei Paschi di Siena, Banca che notoriamente, come abbiamo già detto, ha rischiato e rischia il fallimento…

D’altra parte la nostra non è comunemente annoverata tra le professioni di aiuto, vè?

 

MANDIAMOLI A CASA?

Le “riunioni della cuccagna” del CdA/Comitato Consultivo prendono avvio il 16 febbraio 2011, appena dopo le operazioni del palazzo di via della Stamperia.

Proprio il 5 febbraio 2012 l’agenzia di stampa ADNKronos aveva riportato che “ il gruppo di ‘cultura e proFessione fa sapere che il suo membro di minoranza nel Cda, Caterina Vezzoli, si dice «stupefatta» riguardo all’intervista in cui il presidente dell’Enpap Arcicasa afferma di aver avuto tutte le informazioni sul costo dell’immobile, e quindi sul plusvalore di 18 milioni, prima della firma del contratto di acquisto

Chissà se il gruppo cultura e proFessione, anche questa volta, si potrà dire stupefatto del ruolo ricoperto del suo consigliere al CdA, sotto braccio con i consiglieri della maggioranza di cOstruire previdenza!

cultura e professione, costruire previdenzaNon sorprende, allora, quanto scritto dal Segretario Generale AUPI (psicologi sanitari, gruppo cOstruire previdenza):

è bello sapere della lista “CULTURA E PROFESSIONE” … in cui Presidente e molti Soci Fondatori sono di provenienza AUPI.

L’AUPI non farà mancare il proprio appoggio ai candidati presenti nelle altre liste, in particolare a quelli presenti nella lista CULTURA E PROFESSIONE”.

Eggià, proprio come il gatto e la volpe… nel Paese dei Balocchi.

 

*

A fine Gennaio ci sono le elezioni per il rinnovo di CdA e dei CIG dell’ENPAP. Decidi tu se vuoi continuare a sguazzare in questa melma o se vuoi un’AltraPsicologia!

Il programma di AltraPsicologia per l’ENPAP parla chiaro!

  • Niente più investimenti scriteriati ed oscuri!
  • Piena tracciabilità e trasparenza dei processi decisionali!
  • Indipendenza dagli interessi personali dei consiglieri!
  • Eticità nei comportamenti e negli investimenti!

 

 

5 Valori sulle dita di una mano

Elezioni ENPAP, il programma di AltraPsicologia

Libertà . Legalità . Solidarietà . Indipendenza . Etica

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10 Commenti

  1. ENPAP: capitale degli psicologi +115 mln di Euro a marzo
    6 maggio 2015

    […] canone di locazione, piuttosto che sul valore di mercato, e ciò, a mio avviso, può creare molte perplessità circa l’attendibilità di tali valutazioni (potete trovare ampi approfondimenti sul tema in […]

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  2. AltraPsicologia all’ENPAP: il capitale degli psicologi aumenta di 60 mln di Euro in un anno - Le 3 P della Psicologia: Professione, Politica e Previdenza
    21 aprile 2015

    […] dalla Banca d’Italia, ma remunerati dal fondo stesso. Ciò, a mio avviso può creare delle perplessità circa l’attendibilità di tali valutazioni (potete trovare ampi approfondimenti sul tema in rete), ma questo è un altro discorso, di cui […]

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  3. Risparmiati altri 17 mln di Euro grazie ad AltraPsicologia - AltraPsicologia per l'ENPAP
    16 settembre 2013

    [...] COSTI: Le ipoteche che gravano sugli immobili costano all’Enpap oltre 1,5 mln di Euro di soli interessi annui. Già durante la campagna elettorale, il sottoscritto e Federico Zanon (attuale vice presidente dell’Enpap), avevano fortemente criticato tale costo poiché era apparso particolarmente elevato e insensato: ne avevamo parlato QUI. [...]

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  4. Gianni
    19 gennaio 2013

    Ora ve la prendete con le banche? in campagna elettorale questo e altro, ma non vi sembra di esagerare… ? parliamo di istituti storici italiani, e ENPAP ha scelto sicuramente questo grande istituto perché è solido, come lo sono i titoli si stato italiani che oggi hanno pienamente recuperato il loro valore…

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    • Federico Zanon
      19 gennaio 2013

      Caro Gianni,

      credo ci sia un fraintendimento di base: nessuno ha inteso ‘prendersela con le banche’ o con MPS in particolare. Idem per Fabrica SGR, la società che gestisce il fondo. La banca e la SGR sono società commerciali, che operano in una logica commerciale; come tale va considerato il loro ruolo in questa vicenda: hanno agito secondo una condotta non eccepibile, nel pieno rispetto dei loro obiettivi aziendali.

      Semmai, altra e diversa logica dovrebbe governare la condotta di un Consiglio di Amministrazione di un ente previdenziale, che ha il dovere di agire nell’interesse dei propri iscritti, anche rispetto ai rapporti che inevitabilmente vengono a crearsi con società commerciali e banche.

      In questo caso c’è però altro: una voce di spesa di 29.000 Euro nel bilancio del Fondo Cartesio, che pare rimandare a compensi percepiti dai consiglieri di amministrazione dell’ENPAP al di fuori del loro compenso ordinario, ad opera di una società commerciale con la quale si intrattengono rapporti cliente-gestore. Io credo che questi profili vadano attentamente chiariti, pena l’addensarsi di una sfiducia cronica degli iscritti verso l’istituzione.

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    • Federico Conte
      20 gennaio 2013

      Gianni, in che realtà parallela sei ubicato in questo momento?! Sai, qui in Italia non ce la passiamo molto bene… Monte dei Paschi è da due anni a questa parte sull’orlo del fallimento… Ha chiesto soldi a Tremonti, ha emesso bond (che l’ENPAP ha sottoscritto), e nonostante questo a Dicembre ha chiesto altri 3,9 miliardi di euro perchè i 3,5 che gli erano stati accordati non bastavano per ripianare i debiti…

      Monte dei Paschi NON è assolutamente una banca solida!!! Dove vivi Gianni?! L’hai mai letto un giornale negli ultimi due anni?!… Tra le banche italiane è forse quella messa peggio… ha chiesto 3,9 miliardi di Euro al Governo Monti e la capitalizzazione della banca vale circa 2,3 miliardi (cioè il debito che ha è quasi il doppio del valore della banca stessa)…

      Sai quanto vale l’IMU sulla prima casa? Circa 3/4 miliardi di Euro… Questo vuol dire che i soldi che abbiamo pagato per l’IMU sulla prima casa sono stati trasferiti dal Governo per il salvataggio del Monte dei Paschi… Spero che almeno tu sia contento di aver pagato l’IMU per salvare una banca storica e solida…

      http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-11-29/chiede-miliardi-aiuti-stato-064153.shtml?uuid=AbBZaP7G

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    • Federico Conte
      23 gennaio 2013

      Gianni, dalla una letta alla prima pagina di Repubblica di oggi… e poi visto che ci stai dai un’occhiata ai link che ti ho postato sotto… pare abbiano scoperto un ulteriore buco da 740 milioni di Euro del Monte dei Paschi… un istituto davvero “solido”…

      http://www.repubblica.it/economia/finanza/2013/01/22/news/mussari_si_dimette_dall_abi_l_ex_presidente_del_monte_dei_paschi_lascia-51082192/?ref=HREA-1

      http://www.repubblica.it/economia/finanza/2013/01/22/news/mussari_si_dimette_dall_abi_l_ex_presidente_del_monte_dei_paschi_lascia-51082192/?ref=HREA-1

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  5. Carlo Rodini
    17 gennaio 2013

    Bravi Zanon e Conte, ma bisognerebbe aggiungere un dito alla vostra mano: il dito della trasparenza, cioè di comunicare gli emolumenti pagati dall’Enpap a tutti gli eletti, cosa finora non fatta e questo rende sospetto chi non lo fa!

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    • Federico Zanon
      17 gennaio 2013

      E allora aggiungiamo questo dito, a patto che poi lo aggiunga anche lei.

      In QUESTO ARTICOLO pubblicato sul mio blog qualche mese fa, può trovare i dati che chiede alla luce del sole. Insieme ai compensi, può leggersi pure qualche riflessione: sia questo articolo che altri nel mio blog trattano dell’incidenza delle spese per gli organi statutari, citando interventi da ItaliaOggi, Sole24Ore e Adepp. Cè anche un interessante studio redatto da Elsa Fornero, in tempi non sospetti, che ci stiamo studiando con Federico Conte.

      Il mio rammarico è che se non li pubblicassi io, i compensi dei consiglieri non li pubblicherebbe nessuno: non l’ENPAP, non gli altri consiglieri, non cOstruire Previdenza, non Cultura & proFessione.

      Ed ora tocca a lei: ha mai pubblicato il suo compenso come docente universitario? in fondo si tratta di un incarico pubblico. Ha mai dichiarato il suo compenso di docente agli allievi delle scuole di specializzazione in cui insegna? come vede, a chiedere agli altri di essere trasparenti si fa presto.

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    • Federico Conte
      18 gennaio 2013

      Caro Rodini, penso che il problema non riguardi gli emolumenti, o i compensi in genere. Anzi, il CdA, se svolgesse correttamente la sua funzione, potrebbe anche percepire di più, vista la responsabilità che ha in carico.

      Il problema è che quei soldi diventano troppi quando la gestione dell’Ente avviene nel modo riportato nell’articolo.
      Se amministri bene 650 mln è giusto che tu venga pagato bene.

      Se però fai operazioni dubbie, per cui vieni indagato per “truffa aggravata”, o avalli qualunque tipo di operazione in conflitto di interessi (favorendo evidentemente una banca), allora anche 1 Euro di compenso sottratto all’Ente è troppo.

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